
Uno dei tanti motivi del fallimento del Sindaco Ferretti e della sua Maggioranza.
Nel 2007 hanno speso un milione e quattrocentomila euro in più di quanto prevede la legge.
Il Comune di Oria ha violato il patto di stabilità e, pertanto:
> NON potrà fare nessun tipo di assunzione di personale;
> DEVE licenziare tutti i Lavoratori con contratto a termine;
> NON potrà dare esecuzione alle assunzioni per concorso.
Hanno approvato un bilancio di previsione senza prospettive di sviluppo, senza un centesimo di euro per il rilancio del turismo, contabilmente non corretto e che porta, anche per l'anno 2008, verso un'altra violazione del patto di stabilità;
non hanno presentato, come prevede la legge, il piano di rientro del milione e quattrocentomila euro spesi in più inutilmente nel 2007, con le inevitabili conseguenze:
> del blocco di tutte le assunzioni per i prossimi tre anni e la possibile chiusura di uffici e servizi, già abbastanza scadenti;
> dell'aumento automatico, da parte dello Stato, dell'addizionale IRPEF, ed inseriranno altre nuove tasse per i Cittadini oritani.
BASTA con le bugie e con gli inganni, dimettetevi. I danni che avete provocato sono già troppi, gravi ed irreparabili.
I Consiglieri Comunali
Egidio Conte – Antonio Metrangolo– Antonio Fullone – Mauro Marinò – Cosimo Pomarico
martedì 15 luglio 2008
Volantino dei 5 consiglieri PDL Oria
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15.7.08
lunedì 14 luglio 2008
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14.7.08
mercoledì 9 luglio 2008
Comunicato stampa On Vitali - Nuovo responsabile Forza Italia per la Provincia di Brindisi
dal sito : http://www.luigivitali.com/
Ringrazio il coordinatore nazionale On. Verdini e il coordinatore regionale On. Fitto per la fiducia dimostrata nell’affidarmi la guida del partito a Brindisi. In questo momento così entusiasmante ma anche così delicato del percorso di Forza Italia verso il Popolo della Libertà, sono consapevole della grande responsabilità che questo ruolo comporta. Per questo sento fin d’ora di garantire che la mia sarà una gestione il più possibile condivisa, nella quale ritengo che da subito sia necessario lasciarsi alle spalle polemiche e toni aspri di confronto per aprire un’ampia e costruttiva dialettica interna a Forza Italia e a tutto il centrodestra. Per questo intendo creare subito un coordinamento provinciale nel quale coinvolgere le più importanti espressioni istituzionali e politiche di Forza Italia – PDL e condividere con loro le scelte dell’importante percorso politico che stiamo compiendo. Con la consapevolezza e la responsabilità che derivano dall’essere il primo partito del Paese in costante crescita di consensi e di avere quindi il dovere morale di prepararci con serenità, anche al confronto e alla condivisione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali che ci attendono.
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9.7.08
domenica 6 luglio 2008
Inizio dei lavori puntualissimo per escludere gli avversari. Seduta-lampo per approvare il bilando senza opposizione
di ELISEO ZANZARELLI, Senzacolonne, 5.7.2008Altro consiglio comunale, sempre più frequenti le convocazioni da quando la finanziaria 2008 ha eliminato l'indennità fissa per i consiglieri, altre polemiche. Contrariamente alla prassi, la maggioranza spacca il secondo, si presenta compatta in undici alle 16 e 30 in sala consiliare ed in fretta e furia, dieci minuti appena, approva quello che c'è da approvare: la variazione di bilancio per l'inserimento nello stesso della seconda rata - 77mila euro inizialmente esclusi dal preventivo - da corrispondere al consorzio "Dasta" a seguito della transazione stipulata nel dicembre scorso. A1 contempo provvede a rinviare, per l'ennesima volta, per "ulteriori approfondimenti", l'altro punto all'ordine del giorno, l'approvazione del programma per l'affidamento degli incarichi di studio o di ricerca, di consulenza per l'anno 2008. Consiglio-lampo o blitz in piena regola.Approvazione a maggioranza della sola maggioranza, dunque. E gettone di presenza saltato per gli assenti-contestatori, cioè quelli delle opposizioni, di centrodestra e centrosinistra, arrivati, secondo prassi consolidata, con qualche minuto di ritardo rispetto all'orario ufficiale della convocazione. E rimasti con un palmo di naso, tanto più che ieri ci si attendeva una discussione piuttosto interessante ed accesa proprio grazie al loro contributo. Si prospettava finanche l'annuncio della mozione di sfiducia dopo l'ipotesi balenata nei giorni scorsi. Eventualità scongiurata, ovviamente.Gesto antidemocratico, sottrarsi a discussione consiliare e confronto con gli oppositori. Questo il commento a caldo maggiormente circolante alle 16 e 45 di ieri presso il piazzale della casa comunale. Sono infatti stati sufficienti appena 10 minuti ai fedelissimi del primo cittadino Cosimo Ferretti, se sesso compreso, per attenersi alle strategie evidentemente prestabilite. Inizio lavori dell'assise, o meglio della maggioranza, ore 16 e 35; fine, ore 16 e 45, appunto. Assenti addetta alla stenotipia, forze dell'ordine, e buonanotte ai suonatori.Se è vero che gli assenti hanno sempre torto, come pure s'è detto, è anche vero che quegli stessi assenti di ieri in altre occasioni hanno fatto sussistere il numero legale in consiglio, proprio quando i numeri alla maggioranza, già risicatissima, mancavano del tutto. Come in occasione dell'atto di indirizzo in merito alla controversia Comune contro Fantini, in cui solo grazie alla presenza in aula delle minoranze si poté procedere al voto, stante la precedente uscita dall'aula di Francesco Caniglia e Pietro Pasulo, al di fuori di quell'episodio supporters abituali del sindaco.Alla luce di questi nuovi fatti, dell'ultimo atto irrispettoso verso la minoranza, furente è stata la reazione di Domenico D'Ippolito, capogruppo Pd, partito che all'indomani dell'ultimo consiglio-flop aveva promosso una rovente conferenza stampa contro l'attuale governo del paese: "Non garantiremo mai più la permanenza del numero legale quando dipenderà da noi che il consiglio possa procedere nei lavori. Finchè avranno i numeri, anche limitati al massimo come da qualche tempo a questa parte, corrano da soli".Non meno nervosa la reazione dei componenti il cosiddetto Pdl B, quello dei 5 consiglieri perlopiù ex di maggioranza che si oppone al sindaco a differenza del Pdl A che ancora lo sostiene: "L'atteggiamento tenuto dal Presidente del Consiglio, dal sindaco Ferretti e dalla sua maggioranza, appena sufficiente numericamente, ma certamente non più politica, ci ha lasciati sconcertati. Contrariamente alle abitudini di questo Consiglio che è sempre iniziato con considerevoli ritardi, stranamente ieri si è tenuto e consumato in appena cinque minuti dopo l'orario di convocazione previsto per le 16:30. Tali fatti fanno.pensare che 1'assise abbia avuto uno svolgimento ed una conduzione anomala ed a carattere familiare, così come sicuramente voluto e consigliato dal proprio vertice; ancora più grave è il fatto che tutto si sia svolto in assenza della Responsabile del Servizio finanziario, dei Revisori dei Conti, delle forze dell'ordine e ancor peggio dell'addetta alla stenotipia, (figura convenzionata e retribuita da questo Comune) nella piena discrezionalità dei presenti e del Segretario Generale. Tale atteggiamento ha dimostrato la fondatezza di quanto da noi sostenuto prima e durante l'approvazione del Bilancio di Previsione 2008: una stridente anomalia ed irregolarità nel non avere inserito la somma di 77mila euro da destinare al Consorzio Dasta, stanziata a seguito di atto stragiudiziale ratificato dal Consiglio comunale. È evidente che ancora una volta ci si è voluti sottrarre ad un confronto e ad un dibattito serio su questioni di grossa importanza e pubblica utilità, nella convinzione di poter gestire gli atti pubblici come fatti personali. Di quanto accaduto si informeranno gli Organi competenti: il Prefetto di Brindisi, la Corte dei Conti e la Ragioneria Generale dello Stato".
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6.7.08
Consiglio Comunale "lampo": Maggioranza: un vero "blitz"
di Francesca D'ABRAMO, Il Quotidiano, 5.7.2008
Erano stati definiti dalla stampa i "fedelissimi" del sindaco di Oria, Cosimo Ferretti; da oggi però a questo appellativo bisogna aggiungerne di diritto un altro: i "puntualissimi". Gli 11 consiglieri di centrodestra che sostengono il primo cittadino, al di là di tutti i rivolgimenti della maggioranza, hanno servito un vero scacco matto all'opposizione.
Ieri era il giorno di un importante consiglio comunale in cui si doveva discutete di una variazione di bilancio. L'argomento aveva a che fare con la transazione stragiudiziale che il Comune ha firmato con il Consorzio Dasta, titolare del servizio di nettezza urbana. L'Ente, in base all'accordo raggiunto su una controversia, deve versare 77mila euro alla ditta. In sede di approvazione di bilancio, avvenuta pochi giorni fa, nonostante le polemiche e le critiche innescate da questa decisione, si era scelto di trattare questa somma come un debito fuori bilancio e nel consiglio di ieri si doveva chiudere definitivamente la partita con un "sì" dell'assise. La seduta si preannunciava, però, tutt'altro che tranquilla, vista la dura contrapposizione fra le posizioni politiche e la defaiance della maggioranza nell'ultima riunione del consiglio: L'incidente, in cui è stata decisiva l'opposizione, è stato però evidentemente metabolizzato da Ferretti e compagni che hanno astutamente aggirato ogni problema. Esattamente alle 16:30, ora in cui era stata,convocata l'assise, il sindaco e i suoi undici erano presenti e pronti in aula. Nel giro di pochi minuti si è fatto l'appello e si è votato, alla presenza del segretario comunale. Un fatto del tutto inedito, poiché, in genere, i lavori cominciano almeno trenta minuti dopo l'ora della convocazione: Né la stenotipista, né i revisori dei conti hanno fatto in tempo a prendere parte alla seduta-lampo.I primi esponenti della minoranza, giunti a Palazzo di Città intorno alle 16.40, hanno trovato l'aula consiliare chiusa. Sulle prime sono rimasti interdetti; ma quando la manovra è apparsa chiara, la sorpresa si è tramutata in rabbia. «Non è la prima volta che accadono episodi come questo - ha dichiarato il consigliere Egidio Conte, rappresentante del Pdl del gruppo dei "dissidenti" del centrodestra. «Tali comportamenti sono da addebitarsi alla volontà di sottrarsi al confronto in aula su un argomento così importante, come una variazione di bilancio». Posizioni analoghe sono state espresse da parte del Pd. Si passa ora al contrattacco: le diverse anime dell'opposizione hanno annunciato che chiederanno un incontro urgente con il Prefetto, per verificare quanto accaduto.
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6.7.08
giovedì 3 luglio 2008
Maggioranza ko per un pugno di terra.Animato Consiglio comunale. Defezioni di peso su un voto.
Minoranza in soccorso a proposito di una controversia poi l'attacco: «Sindaco senza numeri».
Pronta la replica
di Francesca D'ABRAMO, Il Quotidiano, 2.7.2008
E' stato un consiglio comunale dai toni decisamente accesi quello svoltosi l'altro giorno ad Oria. Maggioranza di centrodestra ed opposizione si sono lanciate accuse reciproche, ma hanno anche espresso una condanna unanime ed ugualmente decisa contro un volantino ed un esposto anonimo che gira in città in cui si lanciano accuse infondate a dei consiglieri. "Vigliacchi", '..barbari" e "..vermi" sono stati definiti coloro che secondo un costume non nuovo alla politica oritana, lanciano attacchi pubblici e inviano esposti senza firmarsi, cercando di condizionare la vita amministrativa senza prendersi la responsabilità delle proprie posizioni.All'ordine dei giorno c'erano' le interrogazioni. L'opposizione con i consiglieri Giancarlo Marinò, Domenico D'Ippolito e Tommaso Carone ha sollevato rispettivamente il problema dei lavaggio dei cassonetti, della sistemazione dei giochi nella Villa Comunale e della pulizia dei cortile storico di Palazzo Martini, mentre Egidio Conte, dei Pdl, ha sollecitato la sistemazione dei bagni pubblici della città in vista dell'inizio della stagione turistica. In aula hanno risposto l'assessore all'Ecologia Giuseppe Destradis ed il vice sindaco con delega all'Urbanistica Giovanni Guida, spiegando che le procedure per i lavori necessari a sanare le diverse situazioni sono già avviate.Il piatto forte della discussione è stato la proclamazione dell'atto di indirizzo sulla controversia fra il Comune ed un privato in merito all'occupazione dr sei metri quadrati di sede stradale. Si tratta di una intricata vicenda che ha avuto inizio nel 1997 e che era in via di risoluzione grazie ad un accordo trovato in commissione. Nello scorso gennaio, poche ore prima del consiglio comunale che avrebbe messo fine alla querelle senza oneri per il Comune, un esposto anonimo aveva comportato il sequestro del cantiere, il cui titolare era un consigliere da poco uscito dalla maggioranza. Il fatto destò un'enorme eco perché il delatore di fatto tolse all'assise la possibilità di esprimersi e colpì un esponente politico. Maggioranza e minoranza si sono lanciate accuse reciproche sulle rispettive responsabilità che hanno consentito il degenerare della controversia.A1 momento del voto l'unanimità dei presenti ha detto sì alla cessione di questo fazzoletto di terra. Ma è costato la spaccatura della maggioranza. Quattro consiglieri di centrodestra erano assenti, mentre Francesco Caniglia, spiegando le proprie ragioni, ha abbandonato l'aula prima del voto. II centrosinistra ha votato sì chiamando in causa il senso di responsabilità, ma, fra gli applausi ironici degli avversari, ha detto tramite il capogruppo D'Ippolito: «Sindaco, si deve dimettere, perché come vede non ha i numeri, i suoi fedelissimi non la seguono più». Accesa la replica dì Cosimo Ferretti, che ha osservato come la questione sia nata sotto le precedenti giunte di sinistra e come la sua amministrazione non abbia lasciato la controversia ai successori. «Questa faccenda è una sciocchezza, esasperata dai "vermi" che usano gli esposti anonìmi e va conclusa».Il prossimo appuntamento è per venerdì, quando l'assise sarà chiamata a decidere su una variazione di bilancio che già è stata rinviata perché è stato fatto mancare il numero legale.
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Egidio Conte
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3.7.08
sabato 28 giugno 2008
Al Consiglio destra e sinistra contro l'Amministrazione
Il Pdl: «Bilancio irregolare». Pd: «Sindaco si dimetta»
di ELISEO ZANZARELLl, SENZACOLONNE, 27.6.2008
Metà consiglio comunale contro l'attuale maggioranza a 11, voto del primo cittadino compreso.Dopo l'ennesima seduta, quella dell'altro ieri, che ha palesato le difficoltà dell'amministrazione Ferretti a camminare da sola - da tempo solo 10 i consiglieri a sostegno del sindaco espressione Udc -, una pioggia di critiche piovono addosso al sindaco e al modus agendi della squadra a suo sostegno. Provenienza? Centrodestra e centrosinistra. Proprio così. Il governo della città ha oppositori a destra ed a manca. Da una parte il gruppone del Pdl, dall'altro quello del Pd, 10 consiglieri in rutto, 5 a testa. Tutti scontenti per svolgimento ed esito dell’ultimo consiglio, tutti stufi dell'andazzo che da qualche tempo a questa parte è divenuto strategia stabile degli undici votanti di maggioranza per affrontare e tamponare le obiettive difficoltà numeriche. Martedì, dopo l'approvazione, non senza difficoltà, dei primi due punti all'ordine del giorno - approvazione verbali sedute precedenti e variante al piano di fabbricazione a vantaggio della Prefabbricati Pugliesi per la costruzione di un capannone industriale -, sono slittati a data da destinarsi i restanti due, decisamente più delicati. Causa mancanza del numero legale in assise. Mancanza indotta, ovviamente, assente giustificato per motivi di salute, infatti, Antonio Monticelli - espressione Udc- uno dei dieci a sostegno del sindaco - buona parte dei dieci presenti, Ferretti incluso, che avrebbero votato "si" ai punti 3 e 4 hanno pensato bene di far mancare i numeri per discussione e votazione. La cosiddetta sindrome dell'undicesimo uomo è così tornata a colpire. Tradotti in argomenti, i punti tralasciati, recitavano così: "variazione numero 1 al bilancio di previsione 2008 (approvato dal consiglio il 30 maggio, ndr). Utilizzo avanzo presunto"; "articolo 3 comma 54 e seguenti della legge numero 244/2007 (finanziaria 2008) - Approvazione programma per l'affidamento di incarichi di studio o di ricerca, di consulenza per l'anno 2008".Dure, si diceva, le prese di posizione di Pdl e Pd a seguito dell'ultima assise, i cinque rappresentanti in consiglio del Pdl, in particolare, criticano aspramente la stessa idea alla base di quello che doveva costituire il terzo punto martedì scorso: "Viene riscontrato fedelmente quanto già noi eccepimmo nella discussione del 30 maggio - fanno sapere Egidio Conte, Antonio Metrangolo, Cosimo Pomarico, Mauro Marinò e Antonio Fullone -, cioè che un debito certo, esigibile, assodato, quale quello relativo al Consorzio Dasta pari a 77mila euro era stato consapevolmente tenuto fuori dal bilancio di previsione. Ora, improvvisamente, viene ripescato e si chiede al consiglio di ratificare la variazione di bilancio. Come mai questa spesa non è stata inserita in bilancio ed ora si cerca di farvela rientrare con una variazione? Il bilancio deve osservare prìncipi di integrità e veridicità, un'eventuale variazione è ammissibile solo in presenza di eventi straordinari, legati a circostanze non prevedibili, contrariamente al caso di specie, dove la spesa era ben nota. AI fine di ottenere ragguagli in merito abbiamo inviato una missiva al Collegio dei Revisori dei Conti comunali. Il parere fornito dal dal Collegio rispecchia quanto da noi sostenuto e denunciato: il debito é certo liquido ed esigibile - come testimoniano le delibere di Giunta numeri 252, 255 e di Consiglio numero 42 del 2007 - e deve trovare allocazione nel bilancio previsionale tra i capitoli relativi alle spese. La regolarità delle procedure seguite in fase di stesura del bilancio sarà sicuramente valutata dagli organi competenti. quali la Ragioneria Generale dello Stato e la Corte dei Conti".Non meno aspri i toni del Pd: "L'ennesimo flop - esordiscono i veltronìani riferendosi all'ultimo consiglio - della maggioranza e del suo sindaco. Dopo l'approvazione dei primi due punti, sofferta soprattutto a causa dell'atteggiamento ostile del sindaco Ferretti, oppostosi alla richiesta di sospensione avanzala dalla minoranza e contraddetto dai suoi stessi uomini, gli altri due argomenti sono naufragati.I motivi, sempre gli stessi, legati ai numeri risicatissimi. Questo è lo stato della maggioranza che dovrebbe assicurare la governabilità. Ma perché il sindaco non si dimette? Ma si può governare con una maggioranza di soli 11 consiglieri, che a turno ed in ragione del momento, delle circostanze e delle condizioni politiche sono in grado di condizionare pesantemente l'azione amministrativa? Vuole il sindaco rendersi conto che per affrontare i problemi della città è necessaria una maggioranza ampia, coesa e forte, capace di risolvere le grandi questioni, in agenda ormai da anni ed ancora senza la benché minima soluzione? Ma davvero può governarsi una città con un sindaco ed una maggioranza senza prospettive, se non un programma serio, prede di risse interne, ostaggi dei ricatti, che seguono ormai la politica del tirare a campare? Sindaco, il credito assegnatele dalla città alle scorse elezioni è esaurito, !a sua credibilità si è persa per strada schiacciata dalle tante promesse non mantenute, il suo prestigio sciolto come neve al sole sotto i colpi della arroganza e della sua maggioranza. A lei le conclusioni".
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28.6.08

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