sabato 21 giugno 2008

Fitto:Nessun taglio alla Sanità ed eviteremo anche il ticket


“Il Patto della Salute non è stato toccato in alcun modo. Da una prima previsione di un miliardo di euro di tagli, il Governo, tra mille sforzi e sacrifici, è prima sceso a 250 milioni, poi è riuscito a scongiurare anche quelli, quindi il Fondo Sanitario Nazionale non viene ridotto neanche di un euro”. Lo ha affermato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, che ha spiegato: “Quanto all’ingiusto ticket da 10 euro sulle prestazioni specialistiche introdotto nel 2007 dal Governo Prodi e poi sospeso è una scelta che non abbiamo fatto noi e che non condividiamo. Troveremo comunque il modo di scongiurarne la reintroduzione. Il Presidente Errani ha ragione quando dice che la soluzione deve arrivare dal Governo, ma bisogna anche comprendere che questo Governo ha già compiuto sacrifici enormi per scongiurare il previsto taglio alla sanità. Abbiamo ridotto drasticamente la spesa per il funzionamento dello Stato e della politica, abbiamo garantito la copertura di provvedimenti coraggiosi che stanno già incidendo positivamente sui bilanci delle famiglie e delle aziende italiane. Nella prossima settimana torneremo a sederci al Tavolo con le Regioni per trovare la soluzione. Mancano all’appello 834 milioni di euro da reperire con interventi normativi, perché al momento, purtroppo, non è possibile un ulteriore trasferimento da parte dello Stato. Una soluzione - ipotizza il Ministro - potrebbe essere quella di incidere in modo minimo su alcune voci di spesa che non intaccano i servizi ai cittadini e consentirebbero alle Regioni di recuperare le risorse per coprire il mancato introito del ticket. Penso, per esempio, ad una riduzione minima, basterebbe anche solo il 10%, di alcuni costi come: le indennità di Direttori Generali, Sanitari ed Amministrativi delle ASL, dei Collegi Sindacali, dei Nuclei di valutazione, delle Commissioni per invalidità civile, delle Commissioni giudicatrici per l’espletamento dei concorsi, delle Commissioni di Collaudo per le acquisizioni di beni e servizi e di alcune voci analoghe. Ne discuteremo con le Regioni, ma sarebbe certamente un bel segnale se insieme riuscissimo a scongiurare la reintroduzione di una tassa ingiusta e odiosa come il ticket sulle prestazioni specialistiche, con interventi di questo tipo che incidono in maniera assolutamente marginale sui destinatari, non intaccano la spesa per i servizi ai cittadini e al tempo stesso dimostrano la volontà di uno sforzo comune. Su questo terreno ci aspettiamo, e saremo naturalmente disponibili ad accogliere, ulteriori proposte responsabili che ci arriveranno dalle Regioni”.

Eventi del ventennale _ Concerto "Con la misica nel Sangue"


Sabato 21 giugno alle ore 20:00 in Piazzale Municipio:Spettacolo Con la Musica nel Sangue.
Gruppi e artisti partecipanti:

Kamhasci;

Katundy Ne Zembra;

Re-Memori

Cosimo Di Bella

venerdì 20 giugno 2008

Tutte le foto del ventennale AVIS - Convegno




























Grazie a Tonino Carbone che ha fornito le foto!




giovedì 12 giugno 2008

Ventennale AVIS


La Cittadinanza è invitata alle giornate del ventennale AVIS.
Per il pranzo presso Tenuta MORENO si pregano i signori donatori di dare conferma della adesione con largo anticipo al Pres. AVIS G. Mingolla o ad altro membro del Direttivo.

mercoledì 11 giugno 2008

Occasione di Lavoro per i giovani oritani!!!

Ricordate che scade il 14 Giugno!!!!

altre informazioni su http://notediarpa.blogspot.com/2008/06/urgente-importantissimo-per-i-giovani.html


(tratto da http://www.notediarpa.blogspot.com/ )

Maggioranza spaccata sul bilancio

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà



Maggioranza di centrodestra spaccata sul bilancio al Comune di Oria.

«Per quanto mi riguarda questi consiglieri non fanno parte della mia maggioranza, perché non hanno voluto dare il supporto per il bilancio»: sono state queste le parole pronunciate dal primo cittadino Cosimo Ferretti (Pdl) nei confronti di 5 consiglieri di maggioranza, dopo la votazione dello strumento contabile.«Affermazioni gratuite ma pesanti» affermano i consiglieri comunali del Pdl a cui il sindaco ha rivolto quella frase: Egidio Conte, Antonio Metrangolo, Cosimo Pomarico, Mauro Marinò e Antonio Fullone.«Il Sindaco o chi per lui - scrivono in una nota i 5 “dissidenti” - certamente sa che il bilancio di previsione è la logica conclusione di un percorso politico-amministrativo e programmatico, discusso e condiviso almeno dai più ma è anche, e soprattutto, rispetto degli impegni assunti in modo leale e trasparente tra le parti ed ancora più se assunti tra autorevoli rappresentanti dei partiti».Poi però il manipolo di «ribelli» entra più dettagliatamente nel merito delle motivazioni che sono alla base del dissenso e spiega:«Non sono né posizioni personali ed ancora meno di “principio”, se è vero ,come è vero, che fino ad allora quasi tutti questi consiglieri hanno sempre votato tutti gli atti importanti della Giunta comunale, più per rispetto del ruolo che ricoprono che per quanto loro mostrato dall’Amministrazione o dai partiti di appartenenza».Insomma toni da guerra intestina, più che da fibrillazioni: «Bisogna precisare - fanno sapere i 5 consigliere del Pdl che si sono espressi contro il documento contabile dell’Amministrazione - che il voto contrario è da addebitare soprattutto ad un atto contabile stilato con superficialità, incapacità o arroganza da qualcuno: basta guardare quanto segnalato dai revisori dei conti nel verbale del 29-02-08 in cui si evidenzia, tra l’altro, l’adozione da parte della Giunta di atti non di propria competenza».E non manca l’elenco degli esempi addotti dai 5 «rinnegati» per suffragare la loro tesi e la loro presa di posizione: «È bene ricordare che non è stata prevista nell’atto contabile una spesa certa e consolidata come i 77.000 euro riconosciuti nel dicembre 2007 con atto stragiudiziale al Consorzio D’Asta (l’impresa che cura la raccolta dei rifiuti urbani in città) e da pagare con propri impegni nel giugno 2008 e 2009. Così come manca pure - continuano i 5 consiglieri - un capitolo per il contenzioso ed un piano di rientro di 1 milione e 400.000 euro per le spese già effettuate e da pagare in questo anno, che porterà inevitabilmente ad un aumento di tasse per il 2009». E ancora: « È stato disatteso il programma reale sugli investimenti concordato con le forze di maggioranza, sostituito da un libro dei sogni di 2 milioni e 900.000 euro di mutui che l’Ente non può impegnare. Un bilancio improntato sull’apparire, che privilegia ciò che serve a fare consenso elettorale, trascurando i problemi dello sviluppo, della crescita economica e dell’occupazione. Manca dall’agenda politica un piano di sviluppo del centro storico, nessun intervento che sostenga un progetto turistico-culturale di ampio respiro, niente che ipotizzi la ripresa del piano regolatore: non si parla del poliambulatorio, ma solo di spese mirate per qualche assessorato. Si è ignorata l’unanime volontà di una commissione consiliare ed il consequenziale emendamento atto a ridurre alcune spese per le fasce più deboli, solo perché fatto da uno di questi consiglieri».Da qui le dure considerazioni dei 5 consiglieri: «Avremmo voluto e vorremmo che questa maggioranza non sopravvivesse solo e sempre sul ricatto dell’undicesimo anche per le difficoltà numeriche a cui andrà incontro a breve ma su un consenso numerico più ampio, basato su principi di lealtà e trasparenza e di programmi certi per il futuro. Tutto si è consumato più per impegni “personali” presi nei partiti che per decisioni collegiali, dal momento che già giorni addietro il sindaco preannunciava il voto favorevole di 11 consiglieri». E da u1timo una considerazione che suona quasi come un ultimatum: «Se così stanno le cose, caro Sindaco, è necessario che ognuno si faccia un serio esame di coscienza, perché non crediamo che quella che definisce la “sua” maggioranza ad Oria potrà avere, con questi presupposti, un futuro sereno».

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in riferimento all'articolo di stampa della Gazzetta del Mezzogiono si precisa che al PdL, fino ad oggi, fanno parte solo i 5 consiglieri in oggetto.

venerdì 6 giugno 2008

NOMINE PDL: Designati i Vicepresidenti e il comitato direttivo del Gruppo

Vota Berlusconi - Pdl - Popolo della Libertà



Sono stati designati i nove vice presidenti del gruppo parlamentare del Pdl che vanno a completare la rosa degli incarichi interni insieme a presidente, vicepresidente vicario e direttivo.
Il capogruppo Fabrizio Cicchitto, e il vice capogruppo Italo Bocchino, sulla base del regolamento hanno designato come Vice Presidenti: Simone Baldelli, Carmelo Briguglio, Laura Bianconi, Domenico Di Virgilio, Enrico La Loggia, Chiara Moroni, Osvaldo Napoli, Marcello Tagliatatela e Marino Zorzato.

Componenti del comitato direttivo: Sabatino Aracu (segretario), Maria Tersa Armosino, Filippo Ascierto, Lucio Barani, Emerenzio Barbieri, Luca Bellotti, Isabella Bertolini, Mchaela Biancofiore, Mariella Bocciardo, Peppino Calderisi, Giampiero Catone, Remigio Ceroni, Luigi Cesaro, Nunzio De Girolamo, Benedetto Della Vedova, Fabio Garagnani, Giorgio Holzmann, Amedeo Laboccetta, Pietro Laffranco (segretario), Luigi Lazzari, Beatrice Lorenzin, Giuseppe Marinello, Marco Marsilio, Bruno Murgia, Antonio Palmieri, Massimo Parisi, Mauro Pili, Catia Polidori, Giuseppe Romele, Alessandro Ruben, Barbara Saltamartini, Gianfranco Sammarco, Giuseppe Scalera, Michele Scandroglio e Luigi Vitali.

lunedì 2 giugno 2008

Un momento di riflessione...


Ricevo il volantino da me qui sopra copiato e incollato dall'amico Tonino Carbone..

io non voglio far commenti perchè sarebbero semplicemente superflui davanti a queste cose.

Vi invito semplicemente a fare un giro al link collegato..dopo, magari, le considerazioni le faranno i vostri cuori.

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